STRABORDO

29-31/MAGGIO-1/GIUGNO

BORGO DEI CAPPUCCINI

STRABORDO: LE ARTI VISIVE DIVENTANO ANIMA DEL RIONE

Apertura di studi, mostre collettive e video mapping: il progetto che trasforma Borgo Cappuccini in un laboratorio artistico a cielo aperto.

In occasione dell’edizione 2026 di Straborgo, il festival diffuso del Borgo Cappuccini, nasce STRABORDO: un progetto autonomo e coordinato di arti visive che occupa spazi reali del quartiere — studi, laboratori aperti.

Il bordo è la soglia, il limite dove il quartiere incontra il mare e la città si fa paesaggio. STRABORDO lavora esattamente su questa linea: un programma che espande il festival verso le pratiche visive contemporanee, radicandosi nel tessuto vivo del Borgo.

Considerando la presenza nel quartiere di una quantità considerevole di studi, laboratori artistici (quasi tutti censiti nella mappatura di artistudios.org), di presentarsi come gruppo in uno spazio attrattivo durante Straborgo come momento iniziale di una attività collettiva da ripetersi in futuro come stimolo a vivere il quartiere durante tutto l’anno ha individuato la sede della Cooperativa sociale Brikke Brakke – Laboratori Blu Cammello in via Verdi come spazio espositivo della mostra collettiva “Strabordo – Artisti di Borgo”.

Il percorso artistico coinvolge punti nevralgici del rione: oltre ai laboratori BluCammello, lo studio Art Pesce Fresco di Stefano Pilato e il Punk Rock Shop, spazio creativo di Michael Rotondi.

Altri luoghi chiave includono il Lab 72, lo Studio d’Arte Pamela Marinelli (Pamgogh) — focalizzato su fotografia e tecniche di stampa — e l’Associazione Modellisti Navali Livorno, che curerà un’esposizione di modelli storici. Completano la mappa della creatività urbana lo spazio di Antonio Morozzi e lo studio fotografico di Chiara Boredon.

La forza di STRABORDO risiede nella pluralità di voci coinvolte. La mostra collettiva e gli interventi diffusi vedranno protagonisti artisti come Katia Alicante, Massimo Bardi, Floriana Gerosa, Alberto Pagliaro, Frank Paradisi, Marina Visciano, Sergio Bargagliotti, Luca Leotta, Costanza Lettieri e Giulia Bernini.

Un ruolo centrale è affidato alla formazione e al ricambio generazionale: il Punk Rock Shop ospiterà infatti “Starman”, una collettiva dedicata agli studenti del Liceo Artistico Francesco Cecioni, curata da Michael Rotondi e Antonino Libra.

Al calare del sole, l’arte uscirà dai contenitori fisici per invadere le strade. Un programma di video mapping e proiezioni notturne sulle facciate storiche degli edifici trasformerà la topografia di Borgo Cappuccini in un’arena sensoriale, rendendo l’opera visiva un bene pubblico e condiviso. L’obiettivo è trasformare le botteghe del rione in centri di produzione culturale vivi ed aperti, offrendo a cittadini e turisti un’esperienza immersiva tra tradizione livornese e avanguardia.

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